Materia, memoria, trasformazione
In questa intervista esclusiva, Alessandro D’Ercole ci accompagna dentro il suo laboratorio e nella sua ricerca artistica, dove il ferro – spesso ferro riciclato – diventa materia viva, portatrice di memoria e possibilità.
Non si tratta solo di tecnica, ma di trasformazione.
Il metallo, recuperato da contesti industriali o oggetti dismessi, viene riportato al centro del gesto creativo. Attraverso il fuoco, la saldatura e la lavorazione manuale, ciò che era scarto si trasforma in forma, struttura, scultura.
Durante la conversazione emergono temi fondamentali:
- il valore del recupero come atto culturale
- il rapporto tra artigianato e arte contemporanea
- la sostenibilità come pratica concreta, non come slogan
- la trasformazione della materia come metafora della trasformazione umana
Il ferro riciclato porta con sé tracce del passato: ossidazioni, segni, tensioni. L’artista non le cancella, ma le integra nel processo creativo, costruendo opere che tengono insieme forza e fragilità, peso e leggerezza.
In un’epoca dominata dal digitale, questa intervista riporta al centro il lavoro manuale, il contatto con la materia, il tempo necessario alla costruzione.
Un dialogo che intreccia:
- cultura materiale
- sostenibilità
- identità territoriale
- visione artistica contemporanea
Questa intervista fa parte del percorso di Nodelab Academy dedicato alla relazione tra materia, progettazione e consapevolezza.
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